Il Corallo di Alghero : tutto sull’oro rosso del mare

Il corallo di Alghero

Il Corallo di Alghero è conosciuto un po’ in tutto il mondo per il suo pregio e la lavorazione particolare legata ad antichissime tradizioni.
Vi diciamo proprio tutto sul prezioso “oro rosso” di Alghero: qual è la sua particolarità, perché si chiama così, come si lavora e soprattutto dove trovare quello autentico.

Storia del del corallo di Alghero

Volete sapere com’è nato il corallo?

Sicuramente oggi sappiamo che i coralli sono esoscheletri di colonie di creature marine, tuttavia vi raccontiamo una storia interessante su com’è nato il corallo secondo i popoli antichi.

In realtà ci sono diverse leggende a riguardo, ma la più conosciuta è quella di Ovidio.
Il poeta romano diffuse la credenza che il corallo, con il suo rosso intenso, nacque dal sangue della Gorgone decapitata da Perseo.

La Gorgone aveva il potere di tramutare in pietra chiunque incrociasse il suo sguardo, letteralmente.
Quindi, al momento della decapitazione, il sangue finì per tingere di rosso alcune alghe marine pietrificandole.

Una storia affascinante, quanto quella dei suoi usi della lavorazione.

Usi del corallo in medicina e gli amuleti

Sì il corallo veniva usato in medicina fin dai tempi dell’Antica Roma. In particolare, la polvere di corallo era utilizzata per prevenire crisi epilettiche ed incubi.
C’era poi l’usanza di appendere al collo dei neonati dei rametti di corallo secco ed era anche usato come rimedio ai dolori della dentizione.

Durante il Medioevo il corallo era considerato ancora un amuleto efficace, tuttavia anche quest’usanza subì una trasposizione in chiave cristiana ed adattata al culto come tanti altri elementi della cultura pagana.

Come?

Semplicemente, l’aspetto cruciforme dei rametti lo fece associare alla croce della passione di Cristo, pertanto considerato un potente mezzo per scongiurare il demonio.
Diffuso poi il rito del Rosario, il corallo vera usato per la produzione dei grani rossi per l’analogia con le Rose mistiche del giardino mariano.

storia del corallo alghero

Davvero una storia interessante.

Col tempo il corallo iniziò ad essere pescato in grandi quantità e poté essere utilizzato anche come elemento ornamentale per pregiati oggetti di uso quotidiano e gioielli.

Considerato pregiato e dalla simbologia importante, venne definito l’ “Oro Rosso del Mare”

Volete sapere anche la storia della contesa dell’Oro Rosso?

In Sardegna le preziosissime colonie di coralli furono oggetto di contesa tra pescatori sardi e quelli provenienti dalla Toscana, Dalla Liguria e addirittura dalla Spagna!

Durante l’Ottocento I mari sardi erano affollati per causa di questa disputa e le navi dei pescatori sardi erano decisamente in minoranza numerica rispetto a quelle provenienti dalle altre regioni.

La scuola del Corallo

La pesca abbondante e la richiesta di ornamenti ed oggetti sacri realizzati con parti in corallo rosso, fecero nascere in sud Italia delle vere scuole della lavorazione di questo materiale.

Ad Alghero la scuola del corallo fu fondata ufficialmente negli anni cinquanta, ma la città continua a formare giovani artigiani specializzati nella lavorazione di questo pregiato materiale.
Ad esempio, l’Istituto Statale d’Arte ha ancora un indirizzo dedicato.

I manufatti realizzati in corallo possono essere veramente molto costosi, sia per la lavorazione che richiede molta maestria e minuzia, sia perché si tratta di un materiale molto particolare.

Ecco perché è considerato così pregiato:

Le caratteristiche del Corallo di Alghero

Quelle principali sono due:

La compattezza ed il colore, ma c’è anche un aspetto legato al colore che difficilmente ci verrebbe da considerare.

Innanzitutto questo corallo ha una compattezza particolare che lo rende resistente e migliora la resa durante la lavorazione.
Quindi consente di essere intagliato ed inciso per creare oggetti e gioielli dalle forme intriganti.
Tuttavia le fasi di lavorazione richiedono molto tempo e dedizione da parte degli artigiani per essere eseguite al meglio.

Per il colore invece, la particolarità principale è che si tratta di un rosso estremamente intenso, quasi ipnotico.
Ma c’è di più.

È vero che i coralli da Alghero sono tutti di un rosso bellissimo, però ci sono delle differenze di sfumatura.

Trovare dei coralli dello stesso identico punto di colore per creare un gioiello ad esempio è estremamente difficile.

Per questo una collana di corallo può arrivare a costare cifre esorbitanti!

Il Museo del Corallo di Alghero

Ad Alghero, il corallo rosso è un simbolo della città, della sua cultura e delle sue tradizioni.
Tanto che a Villa Costantino c’è un bellissimo Museo del Corallo dove ripercorrere la storia della lavorazione, il suo impatto sulla cultura locale ed anche ammirare stupefacenti esposizioni temporanee.

Se invece volete visitare negozi e laboratori di lavorazione, potete trovarne passeggiando tra le strade del centro della città, magari mentre siete in vacanza.

Dove soggiornare per visitare Alghero

L’ideale per una vacanza in Sardegna è soggiornare in un posto che permetta di visitare più città grazie alla sua posizione.

Villa Vacanze Sassari Domus
Immersa nel verde, a pochi minuti dai centri storici di Sassari ed Alghero, è circondata da strutture per attività sportive e percorsi per passeggiate a piedi, bici o trekking. Composta da due unità abitative con ingressi indipendenti, può ospitare fino a 12 persone

Immersa nel verde incontaminato, Domus 81 Luxury Villa è a soli 10 minuti dai centri storici di Sassari ed Alghero.
Permette inoltre di raggiungere in poco tempo tantissime località turistiche, i più suggestivi nuraghi della Sardegna nord-occidentale, strutture sportive e naturalmente le bellissime spiagge della Barceloneta sarda.

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